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ginnastica dinamica militare

di Energyc Dance A.S.D.



08 Marzo 2016

Per chi ancora non ha provato la GDM,la lezione di prova è sempre gratuita!serve solo tappetino,acqua,salvietta e abbigliamento sportivo 

si tratta di un'esercitazione ginnico motoria che ha come principi fondamentali il totale disimpegno dall'attrezzatura tipica da allenamento in contro resistenza. Nella ginnastica dinamica militare GDM ci sono principi imprescindibili da riconoscere e tenere in considerazione, pilastri che caratterizzano la pertinenza esclusiva del metodo.

Primo principio
Totale assenza di marchingegno per esercitazione in contro resistenza

Secondo principio
Totale mancanza di comfort. Da questo pilastro cardine deriva un'attività volta a creare un processo adattivo importante, permanente e progressivo (sia di carattere educativo-culturale, sia di carattere fisico-motorio) alla propria capacità corporale di adempiere a richieste spazio temporali in stretta relazione con le dimensioni e le pertinenze a disposizione in ambiente.


Altra caratteristica fondamentale ed esclusiva della GDM è la totale assenza di competizione, dove per competizione si intende l'esaltazione del primo in classifica, del singolo o del fenomeno eventuale.

Negli ultimi 50 anni, abbiamo visto come la fisicità abbia perso di pertinenza nelle attività umane e come la tecnologia sia trainante e ormai cuore di molte attività che un tempo erano sostenute a braccia. Questo ha fatto nascere - proprio per compensare questo squilibrio, strutture per l’esercizio fisico come le palestre, i centri fitness o sport che via via si sono arricchiti di attrezzature e marchingegni nella speranza e con l'obiettivo di far esercitare gambe e braccia di individui che, di fatto, non le utilizzano più come un tempo. Sicché oggi abbiamo confortevolissimi attrezzi che in un profumatissimo “habitat” climatizzato, vedono “feroci” atleti a crearsi “coscioni e braccione” totalmente inefficeinti sul piano funzionale e in completo disimpegno emotivo. Senza cioè avere come obiettivo il benessere, ma il mero apparire.
La nostra filosofia è altra, perché è altra la scienza e altra la riflessione pedagogica. Correre, elevarsi sedersi, faticare senza la dipendenza di qualche milione di euro di struttura è fortificante; utilizzare il corpo per spostarsi nello spazio e nel tempo su dimensioni naturali è psicologicamente appagante. Ma, soprattutto, farlo con un collettivo che senza alcun ordine sociale si appella all’istruttore è bello!